Approvato il ddl delega sulla disabilità

Svolta normativa in materia di disabilità

Il focus della riforma sarà il nuovo sistema di riconoscimento della condizione di disabilità, ma anche interventi per la vita indipendente e l’istituzione di un Garante nazionale delle disabilità.

Il cuore della riforma sarà il nuovo sistema di riconoscimento della condizione di disabilità, in linea con la Convenzione Onu, che si baserà sulla valutazione multidisciplinare della persona, finalizzata all’elaborazione di progetti di vita personalizzati. I punti oggetto della norma sono numerosi, e toccano proprio il cuore della normativa sulla disabilità: dalla definizione della condizione della disabilità alla modifica della condizione di accertamento, dalla vita indipendente alla lotta alla segregazione.

Ma quali sono i punti contenuti nella riforma? Una serie di interventi che porteranno alla revisione complessiva della materia disabilità, intervenendo su:
a)    definizioni della condizione di disabilità, riassetto e semplificazione della normativa di settore;
b)    accertamento della condizione di disabilità e revisione dei suoi processi valutativi di base, unificando tutti gli accertamenti concernenti l’invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile, la sordocecità, l’handicap, anche ai fini scolastici, la disabilità prevista ai fini del collocamento mirato e ogni altra normativa vigente in tema di accertamento dell’invalidità;
c)    valutazione multidimensionale della disabilità, progetto personalizzato e vita indipendente;
d)    informatizzazione dei processi valutativi e di archiviazione;
e)    riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e accessibilità; 
f)    istituzione di un Garante nazionale delle disabilità.

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