Approvato il ddl delega sulla disabilità

Svolta normativa in materia di disabilità

Il focus della riforma sarà il nuovo sistema di riconoscimento della condizione di disabilità, ma anche interventi per la vita indipendente e l’istituzione di un Garante nazionale delle disabilità.

Il cuore della riforma sarà il nuovo sistema di riconoscimento della condizione di disabilità, in linea con la Convenzione Onu, che si baserà sulla valutazione multidisciplinare della persona, finalizzata all’elaborazione di progetti di vita personalizzati. I punti oggetto della norma sono numerosi, e toccano proprio il cuore della normativa sulla disabilità: dalla definizione della condizione della disabilità alla modifica della condizione di accertamento, dalla vita indipendente alla lotta alla segregazione.

Ma quali sono i punti contenuti nella riforma? Una serie di interventi che porteranno alla revisione complessiva della materia disabilità, intervenendo su:
a)    definizioni della condizione di disabilità, riassetto e semplificazione della normativa di settore;
b)    accertamento della condizione di disabilità e revisione dei suoi processi valutativi di base, unificando tutti gli accertamenti concernenti l’invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile, la sordocecità, l’handicap, anche ai fini scolastici, la disabilità prevista ai fini del collocamento mirato e ogni altra normativa vigente in tema di accertamento dell’invalidità;
c)    valutazione multidimensionale della disabilità, progetto personalizzato e vita indipendente;
d)    informatizzazione dei processi valutativi e di archiviazione;
e)    riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e accessibilità; 
f)    istituzione di un Garante nazionale delle disabilità.

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Maturità 2021, debutta il Curriculum dello studente

👉 Sarà allegato al diploma al termine dell’Esame di Stato. Il via alla maturità è in programma il 16 giugno.

Il curriculum dello studente è stato pensato per raccogliere le esperienze svolte nel percorso formativo dai ragazzi, affinché possano essere valorizzate all’interno dell’Esame di Stato, nella stesura dell’elaborato, con cui si apre la prova, e nel corso del colloquio.
Il documento è stato introdotto dalla Legge 107 del 2015, in seguito disciplinato dal Decreto legislativo 62 del 2017, e consente l’integrazione di tutte le informazioni relative ad attività svolte in ambito didattico ed extrascolastico.

Il documento è diviso in tre sezioni: Istruzione e Formazione; Certificazioni; Attività extrascolastiche.

✔️ La prima parte, a cura esclusiva della scuola, contiene tutte le informazioni relative al percorso didattico, al titolo di studio conseguito, a eventuali altri titoli posseduti, ad altre esperienze svolte in ambito formale.

✔️ La seconda parte è inerente alle certificazioni di tipo linguistico, informatico o di altro genere e potrà essere compilata sia dagli istituti sia dagli studenti.

✔️ La terza sezione riguarda le attività extrascolastiche svolte ad esempio in ambito professionale, sportivo, musicale, culturale e artistico, di cittadinanza attiva e di volontariato (queste indicazioni saranno fornite solo dai ragazzi).

🎯 Come compilarlo

Il curriculum può essere compilato in formato digitale, attraverso il portale dedicato curriculumstudente.istruzione.it messo a disposizione dal Ministero dell’Istruzione.
All’interno della piattaforma opereranno le scuole, che possono visualizzare, integrare e confermare le informazioni già presenti all’interno del sistema, e gli studenti, che inseriscono la descrizione delle attività extrascolastiche e tutte le informazioni che ritengono necessarie per completare il profilo.

Per accedere al sito bisogna prima ottenere le credenziali di accesso: i ragazzi dovranno quindi effettuare la registrazione nell’area riservata sul portale del Miur, fornendo codice fiscale, dati anagrafici e un indirizzo di posta elettronica. E’ necessario attendere l’abilitazione della segreteria scolastica.

📝 Durante e dopo la maturità

Le commissioni d’esame tengono conto del curriculum di ogni studente, in particolare in vista del colloquio. Dopo l’esame di Stato, il documento sarà arricchito con l’esito conseguito e collegato al diploma tramite il riferimento al suo numero. Ogni studente diplomato ritroverà il curriculum definitivo all’interno della piattaforma.

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Il mercato del lavoro in Veneto nel mese di febbraio

Assunzioni in calo di oltre il 27% rispetto alle due annualità precedenti. Riduzione marcata anche per le cessazioni (-34%), soprattutto per quanto riguarda i licenziamenti collettivi (-78%), quelli per motivi economici individuali (-68%) e quelli legati alla fine dei rapporti a termine (-32%). Anche in Veneto, le più penalizzate sul versante delle assunzioni risultano essere le donne (-32%).
La domanda di lavoro si conferma in calo, con le province ad alta propensione turistica a farne maggiormente le spese: Venezia vede le assunzioni dimezzarsi rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, mentre Verona registra un calo del 25%, così come Padova. Variazioni più contenute a Vicenza (-22%), Treviso (-18%) e Rovigo (-13%). Unica eccezione Belluno, che vede un lievissimo rialzo delle assunzioni (+1,2%).

Per leggere il Report completo: Veneto Lavoro – La Bussola

Nasce “SILS”: il Sistema Informativo Lavoro Sociale della Regione del Veneto

Sistema Informativo Lavoro Sociale

L’obiettivo del nuovo servizio, che rappresenta un’estensione Sistema Informativo Lavoro Veneto SILV, é favorire il dialogo e lo scambio di dati tra Centri per l’Impiego e Servizi Sociali, garantendo così una presa in carico congiunta dei cittadini in difficoltà economiche e lavorative.

Per saperne di più:

https://www.cliclavoroveneto.it/sils

https://www.padovaoggi.it/economia/sils-sistema-informativo-lavoro-sociale-veneto-22-febbraio-2021.html

L’occupazione in tempo di Covid-19 e le sfide per il 2021

ClicLavoro Veneto

Nell’editoriale di ClicLavoro Veneto, il Direttore di Veneto Lavoro Tiziano Barone traccia un bilancio degli effetti della pandemia di Covid-19 sul mercato del lavoro nell’ultimo anno e lancia le sfide per il 2021.

“… l’aspetto forse più importante è quello dell’aggiornamento e del rafforzamento delle competenze professionali, un tema che deve interessare tutti i lavoratori e che rappresenta un passaggio inevitabile per affrontare con efficacia le sfide che il mercato del lavoro ci sta già ponendo e ci porrà nella fase post pandemica. Per chi già lavora, è auspicabile che le stesse aziende promuovano attività di upskilling, che possano far sviluppare al lavoratore nuove e più qualificate competenze nell’ambito lavorativo in cui già operano, e attività di reskilling, ovvero lo sviluppo di abilità e competenze che possano essere utilizzate in differenti ambiti.”

✍️👉 www.cliclavoroveneto.it/-/editoriale-clv-occupazione-2020

Istat lavoro: Report Occupati e disoccupati – dicembre 2020

L’occupazione torna a diminuire (-0,4% rispetto a novembre), interrompendo il trend positivo che tra luglio e novembre 2020 aveva portato a un recupero di 220 mila occupati; il calo occupazionale è concentrato sulle donne (su 101mila persone che hanno perso il posto di lavoro, 99mila sono donne) e coinvolge sia i dipendenti sia gli autonomi. Nel complesso il tasso di occupazione scende al 58,0%. Inversione di tendenza anche per la disoccupazione che, dopo quattro mesi di progressivo calo, torna a crescere portando il tasso al 9% e tra i giovani al 29,7%.
📊 Rispetto a febbraio 2020, il tasso di occupazione è più basso di 0,9 punti percentuali e quello di disoccupazione di 0,4 punti.

👉 Vai al Report

“schierati dalla parte delle persone”

Il professionista dell’orientamento considera pertanto suo compito erogare aiuti finalizzati a consentire consapevoli scelte e decisioni formativo-professionali che possono prevedere, pertanto, sia interventi educativi sia interventi di supporto alla persona che lo richieda, nelle operazioni di raccolta, processazione e uso delle informazioni di tipo formativo e professionale, nella pianificazione e realizzazione delle sue decisioni, puntando all’incremento delle abilità del cliente, con l’obiettivo di favorire una scelta autonoma e consapevole (art. 3).

Statuto della Società Italiana di Orientamento SIO www.sio-online.it

Orientare

Orientare significa porre l’individuo nella condizione di prendere coscienza di sé, di progredire per l’adeguamento dei suoi studi e della sua professione rispetto alle mutevoli esigenze della vita con il duplice obiettivo di contribuire al progresso della società e raggiungere il pieno sviluppo della persona.

Raccomandazione conclusiva del Congresso UNESCO di Bratislava del 1970